sabato, 04 luglio 2009
14:48

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Ipse dixit vialedeiciliegi in: supponiamo



E la fine del discorso la conosci già,

era acqua corrente un pò di tempo fà che ora si è fermata qua.

martedì, 23 giugno 2009
20:23

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Coraline

Ipse dixit vialedeiciliegi in: finemese
Caroline...



- No! Si dice Coraline! -

Scusa...

Coraline ha dei genitori. I suoi sono dei genitori dei giorni nostri, vostri, insomma sono dei genitori. Genitori imperfetti. C'è qualche genitore perfetto in zona? Non credo.
La mamma e il papà di Coraline scrivono di botanica. Fiori, piante, frutti, terra. Ma la loro casa e il loro giardino sono spogli. Aridi di attenzioni, come la piccola Coraline. Dimenticavo di dirvi che la famiglia in questione si è appena trasferita in un nuovo appartamento. Un appartamento in un condominio bizzarro. Al piano inferiore abitano due Lady, attrici ormai in pensione con la passione per i cani. In soffitta c'è "il Russo" acrobatico addestratore di topi. Un po'ovunque abita un arruffato gatto nero. Come in ogni quartiere che si rispetti, anche qui abbiamo il buon vicino di casa. Il ragazzino cupo e pestifero che subito farà dispetti alla povera Coraline.
Giunta in questa nuova casa la ragazzina dai capelli blu, vince la noia mettendo in moto il naturale spirito avventuriero e fantastico di chi non ha altro che il nulla attorno. Armata di curiosità esplora l'appartamento e dopo un tappeto che proprio non vuol saperne di stare fermo, trova una porta segreta. Il resto non ve lo racconto perchè dovete andare a vedere il film. A me è venuta voglia di leggere il libro.
Perfetta commistione di tecnica in stop-motion e visione 3D. Non avevo mai visto un film in 3D e a parte il fastidio di dover indossare due paia di occhiali ( i miei da vista e quelli per la visione del film) è stata un'esperienza divertente, piacevole. Probabilmente lo rivedrò alla vecchia maniera, perchè trovo sempre più gustosa la magia di entrare negli spazi di uno schermo attraverso il gioco tra scenografia e regia.
venerdì, 12 giugno 2009
00:50

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tremate tremate le ronde nere son tornate

Ipse dixit vialedeiciliegi in: ledicolaridicola
Girando per un forum dedicato ad gioco gestionale di calcio, ci si può imbattere in notizie interessanti. Chi ha la testa nel pallone stavolta,è chi permette che certe cose accadano. Toh dimenticavo, è proprietario di una squadra di calcio...

A breve sarà istituita la "censura" nei commenti(non lo sapevate? )...
Piccola digressione. Beh si a breve qualsiasi commento in blog, sito o altro di pubblico dovrà essere cancellato se richiesto dalla persona interessata.
Direte voi: "beh grazie, meglio così, no?"
No!

Perchè se io domani voglio commentare un articolo, facendo riferimento a tal dei tali, perchè penso che quella cosa non vada bene, il signor tal dei tali potrà chiedere espressamente che il mio commento venga cancellato. Ovvero censura. Un commento è espressione di un pensiero, se ne chiedi la cancellazione è censura.
Rimane il fatto legittimo di autocautelarsi da ingiurie o altro, d'accordo. Ma c'è un abisso tra il problemae reato "diffamazione" e l'esprimere un parere personale. Non pensate che un provvedimento del genere possa essere un passo verso il silenzio forzato di alcuni pensieri?
Io penso di si!

Tornando a prima e legandomi al fattore "censura" se avete qualcosa da dire ditela ora o tacete per sempre.Magari domani non potremo scrivere o leggere molte cose. Stanno tornando sotto ogni forma e con lo stesso stile. Si parte dalla "sicurezza della patria" e poi... A Milano, sabato, ne arriva un plotone. A voi le prove.




cliccate e leggetene tutti
domenica, 17 maggio 2009
03:15

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Ipse dixit vialedeiciliegi in: supponiamo



Uno specchio rotto riflette la metà?
Impariamo dagli specchi rotti.
Imparo dallo specchio rotto.
Riflessioni di un sabato rotto.
venerdì, 08 maggio 2009
10:18

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E io, che milanese non sono, in che vagone andrò?

Ipse dixit vialedeiciliegi in: ledicolaridicola

Metrò, la proposta di Salvini (Lega)
"Posti riservati soltanto ai milanesi"

Sia il centrosinistra sia il Pdl attaccano duramente il parlamentare del Carroccio Matteo Salvini
"Prima c'erano i posti riservati agli invalidi, agli anziani e alle donne incinte. Adesso si può pensare a posti o vagoni riservati ai milanesi". Dopo la proposta di vagoni metro per sole donne e per extracomunitari avanzata da Raffaella Piccinni, candidata della Lega alle provinciali, arriva quella di Matteo Salvini. Ad annunciarla è stato lo stesso Salvini per la presentazione dei candidati milanesi del Carroccio alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno. "Si tratta di una amara considerazione e di una provocazione da parte di gente che i mezzi pubblici li prende e che viaggiando sulla 90 e 91 o sulle linee del metrò si rende conto che i milanesi sono una esigua minoranza e come tale da tutelare". [...]

domenica, 19 aprile 2009
15:01

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Amore!

Ipse dixit vialedeiciliegi in: per strada
Se siete di Milano e dintorni passate da qui!

domenica, 12 aprile 2009
11:53

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Felicitazioni e tante belle cose

Ipse dixit vialedeiciliegi in: per strada
giovedì, 09 aprile 2009
16:30

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Ho visto

Ipse dixit vialedeiciliegi in: finemese
Io e il cinema siamo in crisi ci vediamo poco ma quando ci vediamo siamo ancora in buoni rapporti. Si è messo di mezzo il tempo, vuole separarci. Ma io amo il cinema e non il tempo. Tempo fatti da parte!

Gran Torino


 Di norma non è il genere di film che apprezzo, ma non gioco mai di pregiudizi, piuttosto gioco ad abbatterli. Sull'onda di vari consigli e incuriosita, sono andata a vederlo. Mi è piaciuto. Perchè? Perchè è un film che, attraverso degli stereotipi ben consolidati nella mente di ognuno di noi, riesce a mischiare bene le vicende  e fare qualcosa di nuovo. Walt è il tipico americano, nel tipico quartiere americano, con la tipica bandiera americana. Ha combattuto in Corea. Il suo carattere è stato scolpito da ogni proiettile sparato e da ogni uomo ucciso o compagno visto morire. Conduce la sua vita chiuso nel rancore e nelle abitudini che lo consolano dalle novità del quartiere. Non si sente un eroe, sebbene per la cultura stanutense lo sia.
Accanto alla sua tipica casa statunitense, giunge una famiglia di cinesi. Tutto il quartiere è ormai composto da cinesi, gli "Americani" sono andati via.  Passo passo la vita Walt sarà investita da que
sta nuova cultura. Non muterà il suo carattere, non può farlo. Si farà giustizia da solo, sfodererà le arimi che gli sono congeniali, fino alla fine.  Il cowboy della cultura statunitense, gambe larghe e fucile alla mano, cede alla nuova popolazione. È quasi una redenzione dal passato. Questo "eroe", l'uomo delle Marlboro concluderà la sua vita disarmato nell'animo e disarmato materialmente. Solo, con la sua sigaretta in bocca. Mi è piaciuto, l'ho apprezzato.




Lost in translations


Con "qualche" anno di ritardo ho visto questo film. Ricordo che venne accolto dalla critica come un film capolavoro. Ok. Per me che giudico da inesperta, ma da persona guidata dal gusto posso dire che è un bel film, con una bella fotografia. La storia è sottile, interessante anche se gli espedienti alla fine sono sempre quelli. Si parla di solitudine e la solitidune, evidentemente porta a fare determinate scelte. Bob è un attore si trova a Tokyo per girare uno spot di wisky, Charlotte è una giovane moglie. Si trova a Tokyo per accompagnare il marito fotografo. Le solitudini di questi due personaggi si muovono in maniera molle attraverso le pareti dell'albergo in cui vivono. Si conosceranno meglio e parleranno di tutto, diventeranno forse amci. O forse c'è qualcosa di più, quel qualcosa che scatta quando sei imprigionato in una solitudine non voluta. Il film scorre piano, perchè lentamente la solitudine si dispiega. Alla fine l'epilogo dovuto tra chi probabilmente non si rivedrà mai più.




Live! Ascolti al primo colpo.


Io vorrei tanto parlare con chi ha scritto la sceneggiatura di questo film. Vorrei porgli tante domande. Perchè l'idea conduttrice di questo film è tanto possibile quanto terrorizzante.
Con il pretesto di girare un film documentario sulla vita della protagonista o sulla vita di una redazione televisiva (questo non è chiaro dall'inizio, piuttosto si trasforma in corso d'opera per ovvi motivi) ci viene raccontato l'espediente televisivo che la giovane redattrice tira fuori per risollevare gli ascolti dell'emittente per cui lavora. L'idea è quella di portare il gioco della Roulette Russa in veste reality.
La morte in tv, in diretta tv.
Nella sua struttura il film tiene alto il pathos psicologico. Sebbene si sia coscenti che quello che si vede sia pura finzione cinematografica, per me è stato inevitabile ipotizzare la possibilità che ciò accadesse realmente. Non mi stupirebbe se in un prossimo futuro, su qualche schermo di una qualsiasi tv del mondo si mandasse in onda un gioco del genere.  Lo dice la cronaca italiana di questi giorni. Giorni difficili per una popolazione ma tanto gioiosi per le redazioni televisive che non perdono occasione per urlare al mondo i loro record di ascolti. Record fatti attraverso la morte in tv. Se proprio vogliamo scardinare il tabù morte, non facciamolo attraverso i numeri, il clamore, la lacrima sul visto delle persone disperate. Questo è solo un film. I film raccontano la realtà, questo probabilmente la prevede. Non importa il modo in cui sia stato girato quello che conta di questo film è l'idea iniziale. Per questo vorrei parlare con chi ha ideato tutto ciò. Non sarebbe male scambiarci due tre pensieri. Da questo punto di vista gli faccio i complimenti.





Gli amici del Bar Margherita
Pupi Avati è un nostalgico e questo lo abbiamo capito. Se l' "anziano" statunitense di cui prima ci racconta dei tormenti della Corea curati attraverso l'integrazione, Pupi Avati ci racconta del tipico quadretto di amici all'italiana. Erano 6/7 amici al bar che volevano cambiare il mondo. "Nel loro piccolo" probabilmente... 
Insomma questo gruppo di amici si ritrova al Bar Margherita, siamo nella Bologna degli anni '60 e c'è sto ragazzino che vuol far parte di questa banda di grandi discoli. Il ragazzino è un idiota. Come solo un ragazzino con le fregole può essere. Gli altri sono dei ragazzini idioti cresciuti. Teneri nel loro essere bulletti, pronti a fregare il prossimo e a ronzare a varie donne. C'è poco da raccontare. Le vite di questi ragazzi del bar s'intrecciano. Sono cattivi, un po' stronzi. Tanto stronzi. Ma il loro agire a me personalmente ha lasciato poco, non mi sono arrabbiata, non mi sono impersonata nel film. Insomma non avrei voluto esserci per poter prendere a calci qualcuno. Forse uno...
Un film leggero. Se volete andarlo a vedere, fate pure. Non posso dire che mi abbia fatto schifo. Non ho sentito l'esigenza di uscire fuori dalla sala. Però io ho in mente la "cattiveria" divertente di "Amici miei". Mi spiace signor Avati, "Amici miei" è impossibile da soppiantare nè tanto meno da replicare. Lo so lo so che probabilmente non era il suo intento quello di fare un nuovo "Amici miei", magari si è solo ispirato, magari no. A me ha dato quest'impressione.

 Con affetto Loretta
giovedì, 19 marzo 2009
12:06

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Art.21

Ipse dixit vialedeiciliegi in: per strada, ledicolaridicola

Universita': Brunetta, Studenti Dell'Onda? Sono Dei Guerriglieri


(ASCA) - Roma, 19 mar - Gli studenti dell'Onda, quelli che ieri sono scesi in piazza per manifestare contro i tagli alla scuola, scontrandosi con le forze dell'ordine alla Sapienza di Roma sono dei ''guerriglieri e verranno trattati come guerriglieri''. Lo ha detto il ministro della pubblica amministrazione, Renato Brunetta, al termine di una conferenza stampa a Palazzo Chigi insieme alla collega della scuola, Mariastella Gelmini.

Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. [...] 

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume.  La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

 

Brunetta prendi appunti e poi accusi con cognizione di causa, tanto troverai qualche atto osceno durante la manifestazione. Ragazzi non grattatevi il culo mentre manifestate, non si sa mai!

 



lunedì, 09 marzo 2009
23:05

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Auguri Barbara!

Ipse dixit vialedeiciliegi in: ledicolaridicola
Caspita Barbie, compi cinquant'anni e sei ancora belliiiiissima...
Mi dici il tuo segreto? Mi dici come fai a fare il medico, la stilista, la mamma e la salumiera contemporaneamente? Mi dici come fai ad avere quel vitino da vespa, che ti ho sempre invidiato tanto? Come riesci a camminare sui quei tacchi? Ma soprattutto come facevi ad indossare quei vestiti orrendi con fiocchi in ogni dove? E poi, perchè la tua piscina, il tuo camper, il letto, la cucina e tutto era rosa? E ancora volevo chiederti, perchè non hai il gabinetto? La vasca da bagno si, la doccia si, lo specchio ovviamente si, ma perchè non hai mai avuto il gabinetto? È vero, sei di plastica e non puoi fare la pipì e nemmeno la pupù, però l'idea poteva pure starci. Io te lo costruivo con il contenitore degli ovetti Kinder. Te lo dico così per dovere di cronaca, per dire che pensavo a trattarti bene. Ti tingevo i capelli e te li tagliavo, perchè mi dava un po' fastidio il fatto che tu dovessi essere solo bionda. Poi sono arrivate le tue amiche con i capelli ricci, scuri, rossi, ma tu non sei mai stata mora quando io giocavo con te. Auguri Barbara, io ti costruivo la casa con le scatole delle camicie di mio padre perchè la casa figa non me l'hano mai voluta comprare. Per camper usavi quello di mio fratello delle Trtarughe Ninja, ci stavi un po' stretta ma mi facevi divertire tanto. Ah, ti ho comprato molti vestiti, ma quelli che ti cucivo io con le rimanenze delle opere di mia nonna erano mille volte più belli. Cuciti addosso, oserei dire!